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Inchiesta “Sarastra”, nuova perquisizione a casa di Pasquale Coppola Cronaca Primo piano Provincia e Regione 

Inchiesta “Sarastra”, nuova perquisizione a casa di Pasquale Coppola



Seconda perquisizione degli agenti della Dia a casa di Pasquale Coppola, l’ex presidente del consiglio comunale di Scafati indagato nell’ambito dell’operazione Sarastra. Su delega del pubblico ministero della Dda di Salerno, Vincenzo Montemurro, gli uomini della Direzione investigativa Antimafa ieri, poco dopo le 12, hanno varcato la soglia dell’appartamento di via Prisco, dove il politico scafatese risiede con la sua famiglia.

I carabinieri hanno portato via i dati relativi all’attività web e social in uso a Coppola, 4 telefoni cellulari, un hard disk e una pen-drive. Acquisito anche il materiale di posta elettronica e dei profili Facebook, Whatsapp e Dropbox. La Dia, dopo oltre due anni e cinque mesi d’inchiesta, punta a fare chiarezza sulla natura dei rapporti eventualmente intrattenuti, attraverso la rete, da Coppola. L’ex presidente dell’assise comunale era stato sentito il 9 febbraio scorso. Secondo Andrea Dario Spinelli – neo collaboratore di giustizia – l’entourage di Coppola avrebbe promesso soldi durante le scorse elezioni. Circostanza mai concretizzatasi. Era il 2015 e si correva alla Regione. Con esponenti del clan Loreto-Ridosso che – secondo l’impianto accusatorio della Procura – avrebbe dirottato i voti sulla moglie dell’ex sindaco, Monica Paolino. L’obiettivo è verificare rapporti e messaggi dell’esponente politico e oppositore di Aliberti, a partire proprio da quel periodo. Un anno fa, l’esponente del consiglio comunale fu anche destinatario di un proiettile presso il suo domicilio.

 

mm

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