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Fonderie Pisano, il riesame “boccia” la Procura: riaperto lo stabilimento Cronaca Primo piano 

Fonderie Pisano, il riesame “boccia” la Procura: riaperto lo stabilimento

Il Tribunale del Riesame boccia il ricorso della Procura di Salerno contro il dissequestro delle Fonderie Pisano e riapre lo stabilimento di via dei greci; dunque l’impianto può rimanere legittimamente aperto. La decisione del collegio presieduto dal giudice Gaetano Sgroia allinea così la sua posizione a quella del Tar che aveva annullato la revoca dell’autorizzazione integrata ambientale voluta dalla Regione Campania, ripristinando le condizioni di agibilità per la riapertura seppur parziale dell’opificio di Fratte. Non si conoscono ancora nel dettaglio le motivazioni che hanno spinto il Riesame a confermare il dissequestro già deciso qualche mese fa, ma è certo che la decisione rafforza le ragioni dei Pisano e rimette tutto in discussione compresa la determinazione, assunta già da diverso tempo, di delocalizzare l’impianto. La Procura, come è noto, insisteva invece per la chiusura, ritenendo insufficienti le garanzie a tutela della salute dei cittadini ed il piano industriale di messa in sicurezza e delocalizzazione, nonché reiterate le condotte illecite riguardo reflui ed emissioni. Sono, invece, state ritenute sufficienti le rassicurazioni in materia ambientale e per la salute dei residenti nonostante i dubbi della procura salernitana. “Apprendiamo con soddisfazione della decisione del Tribunale del Riesame di Salerno che ha depositato l’ordinanza con la quale riconferma il dissequestro dell’impianto produttivo delle Fonderie Pisano – ha scritto in una nota Guido Pisano Presidente Fonderie Pisano – e restiamo fiduciosi, come di consueto, nell’operato della Magistratura. Continueremo ad avere un atteggiamento collaborativo con tutte le Istituzioni nella piena convinzione che un progetto industriale possa essere sempre migliorato con il dialogo aperto e con un confronto costruttivo, prendendo ancora una volta le distanze da coloro che continuano a denigrarci quotidianamente. Profonderemo ancora il massimo impegno per continuare a svolgere nella nostra terra il nostro lavoro, con l’auspicio che la filiera istituzionale ci permetta di realizzare un nuovo investimento industriale mediante il quale fare ulteriormente crescere la nostra azienda e preservare gli attuali livelli occupazionali”.

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